THE RED SHOES – Mooniba

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Nuove Produzioni Adulti

Produzione 2023: Nuovo Balletto di Toscana

Produzione 2024: Compagnia Simona Bucci

Coreografia e scenografia: Philippe Kratz

Drammaturgia: Sarah Ströbele

Musica: Pierfrancesco Perrone

Luci: Giulia Maria Carlotta Pastore

Costumi: Grace Lyell

Prima rappresentazione: 19 ottobre 2023 Teatro Sociale di Trento

Interpreti: Bonetti Sofia, Capetola Matteo, Catalano Carmine, Catapano Alice, Ciattini Beatrice, Di Ciolo Matilde, Galdo Veronica, Nolli Aldo, Poggini Niccolò, Rizzo Paolo.

Durata 61′

 

La produzione di danza The Red Shoes del pluripremiato coreografo tedesco Philippe Kratz – ex ballerino dell’Aterballetto e vincitore del 32° Concorso Coreografico Internazionale di Hannover – è dedicata all’omonima fiaba di Hans Christian Andersen portando lo scenario della fiaba ai giorni nostri. Le Fiabe di Andersen sfidano la tradizionale giustapposizione di soggetto e oggetto, così anche nel suo racconto sulla ragazza Karen e le scarpette rosse. La creazione di Kratz, con musiche originali composte da Pierfrancesco Perrone, affronta questo legame stranamente indissolubile, che non è determinato solo dall’utilità funzionale o dal vano desiderio di possesso, ma può anche comportare una perdita di autonomia. Dividendo in due lo spazio scenico vengono riprese anche le proiezioni legate ai desideri che dominano il nostro mondo delle merci e dei consumi. In contrasto con la fiaba, che si conclude con la violenta liberazione della protagonista dalle scarpette rosse e con la sua redenzione, la coreografia di Kratz si concentra infine sulla messa in discussione del ruolo degli oggetti nelle relazioni interpersonali.

 

“Non percepisco Karen come disobbediente o vanitosa; una prospettiva che è enfatizzata nella fiaba. Al giorno d’oggi siamo così abituati a consumare e spesso vediamo i prodotti come un mezzo per raggiungere un fine: farci notare dagli altri, relazionarci  e sottolineare la nostra individualità. Anche Karen cerca di entrare in contatto con gli altri e trovare sicurezza attraverso le scarpe rosse. In questo fallisce miseramente. Eppure ciò che cerca corrisponde a un desiderio che molti di noi probabilmente conoscono: appartenere a un collettivo e tuttavia rimanere un individuo.” (Philippe Kratz)