13 luglio 2023 – ore 21.15 – Piazzetta Frangipane

DEHOR PRIVE’ – TAVOLO – Compagnia Abbondanza/Bertoni

 

coreografia MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI

interpreti VALENTINA DAL MAS

organizzazione, strategia e sviluppo DALIA MACII

amministrazione e coordinamento FRANCESCA LEONELLI

ufficio stampa SUSANNA CALDONAZZI

comunicazione FRANCESCA VENEZIA

Produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni

 

Un ritorno a casa con la spesa.

L’atto pubblico dell’acquistare avviene sempre insieme a quello della propria esposizione.

Al contrario all’arrivo a casa, non più esposti, possiamo levare la maschera magari per indossarne altre mille.

Abbandonato il fardello dell’esterno, nel privé del proprio essere di cui il tavolo è una metafora, si dipana il racconto privato d’azione e voce, zigzagando con brevi testi tra toelette e apparecchiamenti arcimboldeschi.

 

 

INTIMO ABITARE – Compagnia degli Istanti

ideazione, coreografia e interpretazione Anna Balducci
disegni luci Gabriele Termine
con il sostegno di MiBACT, dip. spettacolo dal vivo, Regione Toscana

“Intimo Abitare” è una ricerca intenta a dare una forma a un percorso verso la ri-educazione al sentire.

La nostra prima abitazione-corpo accoglie memorie, frammenti di vita, emozioni, passioni, sentimenti che se ascoltati in modo consapevole ci consentono di restare in collegamento sensibile e vivo con ciò che siamo e con ciò che c’è.

“Per esserci non basta vedere, pensare, agire, ma è necessario sentirsi vedere, sentirsi pensare, sentirsi agire”

Maria Zambrano

IN LOVING MEMORY OF LOVE_studio – Compagnia Ariella Vidach

Concept e danza: Michela Silvestrin
Styling: Maddalena Zanin
Musiche e testi: Dead can dance – The host of Seraphim

Durata: 20 min

In loving memory of love è un’indagine sul concetto di amore che appartiene ad ogni essere vivente. Amore inteso come unificazione ossia: il riconoscersi nell’altro. Dove “l’altro” non è necessariamente umano: è un elemento; è un vegetale; è un animale.
La scena vede il singolo che richiama il tutto. Che ha nostalgia di essere parte dell’intero. Il corpo che si muove in scena è guidato da istinti animai e da una ferma consapevolezza che fa parte del suo essere umana.
Riconoscersi come esseri amati e amanti. L’amore umano se vissuto lentamente e profondamente può raggiungere lo stato divino, dove tutto è intero. In un luogo dove c’è la contaminazione dei contrari, dove le cose sono ambivalenti, dove non c’è definizione delle cose.