PAOLETTI E BIGI

ALESSANDRA PAOLETTI  E DAMIANO OTTAVIO BIGI

 

Il nostro lavoro si pone al confine tra teatro, danza e arti visive, in una ricerca che parte dalla scoperta delmondo interiore e dell’universo fantastico di ognuno.Fondendo le nostre differenti competenze,indaghiamodi volta in voltagli elementi essenzialidellacreazione per poitrasformarli e mescolarli, creando nuove forme di rapporto e nuove prospettivesull’articolazione del corpo nello spazio e nel tempo.Alessandra Paoletti e Damiano Ottavio Bigiiniziano la loro collaborazione con il progetto “Yuvaya Dönmek,Babam için-Back Home, to my father” per l’Istanbul Municipal Theater nel 2013. Da allora portano avantiun percorso sia pedagogico che creativo, incontrando persone provenienti da esperienzee realtà artistichee culturali sempre diverse. Insieme hanno creato “Marion”, uno spettacolo all’interno del progetto “Il postodei racconti” curato da Mimmo Cuticchio e basato su “L‟Orlando Innamorato” di Matteo Maria Boiardo.Con la danzatrice AfricaManso Asensio “Jamón en alquiler”, spettacolo presentato al Festival di Laval “LeChaînon Manquant” e al Festival di Biarritz ”Le Temps d ’ aimer ”. Attualmente stanno lavorando allacreazione di”Un discreto protagonista”.

DAMIANO OTTAVIO BIGI

Romano di nascita, ha iniziato a studiare danza classica pressola scuola di Nabila El Kattam. Successivamente dal 1993 al 1996 pressola Scuola del Teatro dell’Opera diRoma. Nel 1996, si è trasferito in Francia dove ha continuato la formazione in danza classica e contemporanea presso il CentroInternazionale Rosella Hightower di Cannes. Termina i suoi studi al CNDC d’Angers L’Esquisse.Collabora con prestigiosi coreografi come: Joëlle Bouvier,ClaudeBrumachon, (CCN di Nantes), Cyrill Davy, Abu Lagraa, Alvaro Restrepo (Colombia) …Dal 2005 al 2017 fa parte del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch con il quale crea “Bamboo Blues”, “… como el musguito in pietra ay si, si,si …”,epartecipa amolte coreografie del repertorio e al film “Pina” di Wim Wenders. Continua tuttoraa lavorare con la compagnia come artista invitato.Dal 2006hainiziato alavorarecomecoreografo e insegnante.Nel 2009 ha fondato il Trio CDT con Thusnelda Mercy eClementine Deluy, colleghi del Tanztheater Wuppertal, con iquali ha fatto tournée internazionali concoreografie proprie e dei coreografiMalou Airaudo ePascal Merighi.Crea il Solo “Ciudadela” (Cittadella) che presenta nel programma delTrio CDT ma anche indipendentemente.Crea coreografie per lo spettacolo “Yuvaya Donmek-Back Home” di Alessandra Paoletti per il Teatro Municipale di Istanbul.Con la danzatrice Africa Manso Asensio fonda la compagnia MansoOBigi, con la qualecrea,in collaborazione con Alessandra Paoletti, lo spettacolo”Jamon en alquiler” (Prosciutto in affitto),presentato al Festival di Laval “Le Chaînon Manquant” eal Festival di Biarritz “Le Temps d’aimer ”.Sempre con Alessandra Paoletti, crea “Marion”, uno spettacolo all’interno del progetto”Il posto dei racconti”, curatoda Mimmo Cuticchio e ispirato a L’OrlandoInnamorato di Matteo Maria Boiaro, e“Un racconto d’inverno” per LDT.Collabora con la compagnia Kerman del coreografo franco-giapponese Sebastien Ly.Collabora con la compagnia Chantier des Images di Amador Artiga e Nikola Krizkova per”Give me 10 seconds” diretto da Amador Artigae presentato a Praganel2016.Nel 2017 crea e balla la coreografia di “Sign”, duetto con ilvioloncellista Adriano Fazio, messo in scena da Alberto Cavallotti per il Teatro Massimo di Palermo eil Museo Archeologico di Napoli.Collabora con il coreografo Regis Obadiaper “Bataille”.PerilTanztheater Wuppertalcrea “Grenze”, progetto conbambini e adolescenti.Con Africa Manso Asensio e Nikola Krizkovaha creato “Perpeetum Mobile”,unprogetto pedagogico basato sull’energia di gruppo, l’ascolto e l’individualità di ogni ballerino.Haancheavviato un progetto a Roma con immigrati enonimmigratisul tema dell’incontro e del viaggio.Nel 2016vince il “PremioCapri Danza International” e nel 2020 il “PremioSfera d’Oro per laDanza”.Attualmentesta lavorando alla creazione di“Parlami terra”,progettovincitore del Bando “In Viva Voce-nuove tracce di Teatro Ragazzi”, con la regia di FedericaMigliotti, ealla nuova creazione di Dimitris Papaioannou che debutterà nel 2021.

ALESSANDRA PAOLETTI

Si diploma nel 2002 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma.Durante la sua formazione incontra maestricome Irina Promptova, Nicolaj Karpov, Peter Clough, Alan Woodhouse, Alain Knapp, Jerzy Klezyk, José Sanchis Sinisterra, EmmaDante,Alfonso Santagata,Fausto Paravidino,Massimiliano Civica, Danio Manfredini, Bruno de Franceschi, Raffaella Giordano, Rodrigo Garcìa, Julie Anne Stanzak, Thomas Ostermeier eillavoro del Théatre du Soleil. Come attrice lavoratra gli altriconMichele Monetta, Lorenzo Salveti, Stefano Messina, Paolo Zuccari, Irene Papas, Jurgen Muller(Furadels Baus), Cristina Comencini, Andrea Baracco, José Sanchis Sinisterra, Alfonso Santagata, Rodrigo Garcia.Nel 2010 inizia il suo percorsocome regista collaborando alla direzione dello spettacolo vincitore del Premio Golden Graal 2010 come migliore regiae del PremioLe Maschere del Teatro come migliore novità italiana, “Le mattine dieci alle Quattro” di Luca De Bei.Nel 2011 si trasferisce a Istanbul dove dirige laboratori e creaper l’Istanbul Municipal Theater/İstanbulŞehir Tiyatrosula performance“ISTANBUL’UN RUHUNDAEVRILEN BEDEN”elo spettacolo“Yuvaya Dönmek, Babam için-Back Home, to my father”,messo in scenanel 2012 e nel 2014 in due versioni distinte, censuraterispettivamente nel 2012 e nel 2015. Durante la creazione di quest’ultimo,inizia la sua collaborazione con Julie Anne Stanzak e Damiano Ottavio Bigi, danzatoridel Tanztheater Wuppertal-Pina Bausch.Costretta alasciare la Turchia, portaavanti il suo lavoro tra Italia, Francia e Germania.Con Africa Manso Asensio e Damiano Ottavio Bigi partecipa alla creazione dello spettacolo “Jamón en alquiler” presentato al Festival di Laval “Le ChaînonManquant” e al Festival di Biarritz “Le Temps d’aimer ”. Con Damiano Ottavio Bigi crea “Marion”, spettacolo all’interno del progetto “Il posto dei racconti” curato da MimmoCuticchio e basato su “L’ Orlando Innamorato” di Matteo Maria Boiardo e “Un racconto d’inverno” per LDT. Nello stesso periodocollabora al percorsodi formazione teatrale per i bambini della casa famiglia Oasi Celestina Donati di Roma.Prosegue i suoi studi sul movimento in India presso la Rishikesh Patanjali International Foundation (PIYF) diplomandosi in Ancient Yoga Style.Con “Oh myGoddesses” partecipa al programma di residenze creative di Inteatro Polverigi-Marche Teatro.Attualmente lavora al montaggio del suofilmdocumentario “Back Home, to my father”