CON-FINE

Una linea astratta che separa e allo stesso tempo unisce due spazi diversi.
Luoghi che si definiscono diventando uno la conseguenza dell’altro.
Spazi aperti e chiusi, vuoti e pieni, densità spaziali in cui è difficile entrare o uscire.
Un viaggio spazio/temporale come continua ricerca del proprio “Dove”.

Il tema indagato in questo lavoro è il concetto di confine/limite fra spazi diversi. Con la parola ‘confine’ si indica la linea, anche solo astratta, che separa le proprietà appartenenti a due persone diverse. La parola confine è composta da con e dal tema finire: delimitare. La parola fine viene dal latino finis e come in italiano indica la conclusione di qualcosa. In realtà essendo che la divisione avviene lungo una linea, quella è al tempo stesso anche una linea di contatto. Confine è quindi una linea astratta che delimita e allo stesso tempo unisce due spazi diversi, che attraverso il movimento si definiscono diventando uno la conseguenza dell’altro.

CON-FINE è un “viaggio” spazio/temporale che parte da un luogo delimitato ma allo stesso tempo intimo e confortevole che lentamente si modifica, varcando confini che portano il corpo a esplorare densità spaziali diverse in cui è difficile entrare e uscire. Esplorare luoghi privi di limiti, in cui non si vede una fine e tutto è incredibilmente immenso e infinito ma tutta questa libertà arreca un senso di smarrimento e paura e ci porta a ricercare quello spazio piccolo, chiuso, confinato ma che reca conforto e ci fa sentire,forse, più protetti. CON-FINE è una continua ricerca del proprio Dove.

La musicista e sound artist Sadi Oortmood, ha composto le musiche ricercando il linguaggio più adatto per esprimere il tema della spazialità della coreografia. Sadi usa come riferimento le definizioni di “musica e materia”, per trovare le immagini più evocative dell’infinito, dello lo spazio ignoto, del limite e della costante assoluta del tempo. Secondo teorie fisiche, la musica proiettata nello spazio non ha alcuna voce, ma nel momento in cui essa entra in contatto con la materia, si esprime in ogni sua forma e colore. Sadi ha lavorato con rumori di fondo ambientali, ricercando le possibili espressioni infinite del suono riprodotto, interpolando delle varianti algoritmiche. Un lavoro di ricerca ed espressività che cerca di dare un volume al suono considerato in termini comuni “rumore inudibile”.

 

 

COREOGRAFIA E INTERPRETAZIONE

Francoise Parlanti

MUSICHE ORIGINALI

Sadi Oortmood

DISEGNO LUCI

Gabriele Termine

Category
Archivio produzioni adulti, Francoise Parlanti