TREMENDA PRESENZA

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Nuove Produzioni Adulti

XR artist e coreografia Margherita Landi
Danzatori Nicola Cisternino, Agnese Lanza, Luca Zanni
Assistente alla coreografia Agnese Lanza
Produzione Compagnia degli Istanti/Compagnia Simona Bucci
Sviluppo software Fabrizio Ciolino, Esther de Bruijn, Sergi van Ravenswaay Design Matunda Groenendijk, Charlene Dosso
Musiche SADI
Con il sostegno di An Icon (Università di Milano), Cinedans, VRDays, Eindhoven Design Academy, Gold
Si ringraziano Ariella Vidach AiEP, Centro di rilevante Interesse per la danza Virgilio Sieni, PARC- Performing Art Research Centre

 

A un secolo dalle Elegie Duinesi, completate e pubblicate nel 1923, un’omaggio a Rainer Maria Rilke e all’invisibile.

“L’angelo delle Elegie è quella creatura in cui la metamorfosi del visibile in invisibile, che noi operiamo, compare già compiuta. Langelo delle Elegie è quellessere che è garante del fatto di riconoscere nellinvisibile un superiore rango della realtà. Per questo è tremendo per noi, perché noi, coloro che amano e trasformano, siamo ancora legati al visibile. Tutti i mondi delluniverso precipitano nellinvisibile, nella realtà più profonda che abbiamo accanto”. (Rainer Maria Rilke, lettera a Witold von Hulewicz, 13 novembre 1925)

Il visore di Realtà virtuale diventa in questo caso la soglia tra visibile e invisibile. L’invisibile diventa presenza concreta, che fornisce il materiale e il significato alla performance.

Margherita Landi ha sviluppato un’approccio al corpo che passa dal visore VR, per metterla in diretta comunicazione con i performer che coinvolge nel processo attraverso il sistema del “Landi’s Cube”. Attraverso la Mixed Reality Landi ha costruito un linguaggio visivo che offre la possibilità di dirigere la performance in tempo reale, senza limitare la libertà creativa dei performer, costruendo così un dialogo che avviene in scena in tempo reale, nel quale anche il software ha esso stesso voce in capitolo generando elementi casuali. Una pratica discorsiva a tre tra coreografa, performer e apparato, in cui non vi è gerarchia ma collaborazione.